Tigran Petrosjan

La strategia della prudenza

  • Recensore, B.S. Sasin
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  • Leningrado

    Mite, soleggiata estate del 1946. Nel maestoso edificio di marmo del Palazzo dei Pionieri, si svolgeva il secondo campionato giovabile dell'URSS del dopoguerra.

    petrosian

    Qui io per la prima volta ho visto Tigran Petrosjan, allora l'unico fra noi candidato maestro e già campione dell'Armenia fra gli adulti. Gli anni scorrevano velocemente. Certamente, molti particolari di quei giorni si sono persi nella memoria ma fino ad ora io vedo chiaramente lo schietto, amorevole, sorriso di Tigran.

    Sono rimasti impressi nella mente la rapidità e la precisione del suo pensiero scacchistico, in cui si percepiva subito l'originalità, la memoria umana, di regola, conserva ciò che è sostanziale, importante. Ed in questo caso essa ha conservato ciò che distingueva Tigran ancora negli anni giovanili e che gli è stato proprio durante tutto il corso della sua vita, l'ingegno, l'ottimismo, la benevolenza.

    Il talento naturale, il lavoro, l'energia spirituale hanno permesso a Petrosjan di conseguire i più elevati risultati, ma penso, che il suo nome, resterà per sempre nella storia degli scacchi non soltanto in relazione con la conquista del titolo di campione del mondo e con le vittorie nelle più grandi competizioni.

    È considerevole ed unico il contributo creativo di Tigran Vartanovich Petrosjan nello sviluppo del pensiero scacchistico. Ricorderemo gli eminenti predecessori di Petrosjan,da Steinitz sono state formulate le leggi fondamentali del gioco posizionale, Lasker ha indicato il significato dell'approccio pratico, sportivo-psicologico agli scacchi, il mago delle combinazioni scacchistiche Alechin ha dato una nuova concezione delle posizioni dinamiche, le correlazioni della tattica con i principi strategici, Alechin, Nimzovic e Botvinnik hanno gettato le fondamenta dell'approccio scientifico allo studio della teoria degli scacchi ed ai problemi dello allenamento. Così, per esempio, Botvinnik è riuscito a dimostrare le buone prospettive della elaborazione di sistemi di gioco, che abbracciano in un unico piano strategico sia l'apertura che il medio gioco (il metodo del raggiungimento di "posizioni tipiche"). Petrosjan, certamente, si basava sulle idee di Steinitz, Alechin, Nimzovic, Botvinnik e di altri corifei degli scacchi. Ma al nome di Petrosjan è qualitativamente legata una nuova tappa nella comprensione delle leggi della strategia scacchistica...